Decreto di Semplificazione Immobiliare 2024: La Proposta di Salvini

La nuova proposta normativa presentata da Salvini, in collaborazione con istituzioni e professionisti del settore, si configura come un vero e proprio piano salva casa. Le misure di pace edilizia sono parte di un programma più ampio di gestione territoriale, che inizia con un decreto legge sulle infrastrutture per accelerare il rinnovamento edilizio e promuovere una visione territoriale equilibrata.

Il prossimo passo prevede una riforma che includa una legge delega per riordinare il Testo unico dell’edilizia e rivedere la legge urbanistica, garantendo coerenza normativa in linea con le esigenze economiche e sociali.

Piano Salva Casa: Cos’è?

Il Piano salva casa mira principalmente a facilitare il recupero edilizio di appartamenti bloccati da normative restrittive, favorendo così il mercato immobiliare e rispondendo al crescente fabbisogno abitativo. Il decreto si concentra su situazioni di lieve entità, affrontando quelle che vengono definite lievi difformità, senza configurarsi come un condono edilizio. Interviene su tre tipologie di difformità:

  • Difformità formali: dovute a incertezze interpretative della normativa vigente.
  • Difformità edilizie: riguardano interventi effettuati nel tempo senza formale autorizzazione.
  • Parziali difformità: interventi sanabili all’epoca della loro realizzazione ma non oggi a causa della normativa sulla “doppia conformità”.

Obiettivi del Decreto

  • Semplificazione della vendita: Sbloccare la compravendita degli immobili, rendendo il mercato immobiliare più dinamico.
  • Supporto al fabbisogno abitativo: Soddisfare la crescente domanda di abitazioni, regolarizzando immobili altrimenti non commerciabili.
  • Riduzione della burocrazia: Agevolare i proprietari nella regolarizzazione delle loro proprietà, riducendo gli oneri burocratici.

Cambio di Destinazione d’Uso

Il Piano salva casa introduce disposizioni per semplificare il cambio di destinazione d’uso delle unità immobiliari, rispettando le normative settoriali e le condizioni stabilite dai comuni. Per interventi completati entro il 24 maggio 2024, il decreto stabilisce che il mancato rispetto di parametri di altezza, distacchi, cubatura e superficie coperta non costituisce violazione edilizia se entro i seguenti limiti:

  • 2% per unità con superficie utile > 500 mq
  • 3% per unità con superficie utile tra 300 e 500 mq
  • 4% per unità con superficie utile tra 100 e 300 mq
  • 5% per unità con superficie utile < 100 mq

Silenzio Assenso e Semplificazioni Procedurali

Il decreto introduce il regime di silenzio-assenso per facilitare le pratiche burocratiche. Se l’Amministrazione non risponde entro i termini previsti, la richiesta del cittadino si considera automaticamente approvata. Il decreto consente anche l’installazione di tende e strutture protettive senza necessità di autorizzazioni, rientrando nell’edilizia libera.

Dettagli Sugli Interventi

  • Difformità interne: La nuova normativa permetterà la regolarizzazione di spazi interni modificati.
  • Doppia conformità: Il piano propone di abolire questo requisito, rendendo sufficiente la conformità in uno dei due momenti.
  • Case d’epoca: Previste misure per la regolarizzazione degli immobili acquistati prima degli anni ’60.
  • Tolleranze: Aumento della percentuale di variazioni legittime dal 2% al 5% per immobili costruiti prima del 1985.